Descrizione
Nell’ultimo periodo della Seconda Guerra mondiale, nelle zone della Venezia Giulia e dell’Istria, a Fiume, in Dalmazia e lungo tutto il confine italiano orientale, migliaia di persone vennero torturate, massacrate e infoibate dalle milizie della Jugoslavia di Tito.
Le foibe sono profonde cavità naturali carsiche a strapiombo, che vennero utilizzate come fosse comuni per le vittime. In quelle voragini dell'Istria fra il 1943 e il 1945 furono gettati, vivi e morti, quasi diecimila italiani. Secondo le fonti, furono infoibati non solo fascisti, ma anche cattolici, liberaldemocratici, socialisti, donne, uomini, anziani e bambini innocenti.
Come la Giornata della Memoria dell’Olocausto, anche il Giorno del Ricordo vuole sottolineare che la discriminazione e la violenza sui popoli non sono mai giustificabili: la giustizia, l’uguaglianza e il rispetto sono valori fondamentali che devono sempre essere promossi e difesi, per garantire un futuro più umano e pacifico.
Nel Giorno del Ricordo rivolgere il pensiero alle vittime delle foibe invita a riaffermare l’impegno a lavorare per la Pace.
Purtroppo anche oggi in varie parti del mondo ci sono in atto guerre e lotte armate tra Stati, etnie e gruppi di potere, che in nome di interessi economici, motivazioni politiche o ideologie religiose, causano violenza e massacri. Sempre più occorre l’impegno di tutti a divulgare idee di Giustizia, di rispetto dei Diritti dell’Uomo, delle Donne e dei Bambini. Ricordare le brutalità compiute nel passato può educare a non ignorare le violazioni dei diritti che avvengono oggi, creando le basi per un futuro di pace tra i Popoli. Così il Giorno del Ricordo, oltre a ispirare pietà per le vittime di una storica tragedia, diventa un’occasione di riflessione, contro ogni tipo di violenza di ieri e di oggi, per un futuro migliore.
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Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2026, 21:10